4 Marzo 2026

AI Act e PA: come governare la “PA Aumentata” nel 2026

Dal Convegno OAD26 alle scadenze normative: perché la governance dei dati è l’asset strategico del 2026.

Il 2026 si è aperto con una conferma importante: la Pubblica Amministrazione italiana è entrata ufficialmente in una nuova era. Durante il recente convegno dell’Osservatorio Agenda Digitale (#OAD26), è emerso con chiarezza il concetto di “PA Aumentata”: un ecosistema dove la tecnologia non si limita a digitalizzare l’esistente, ma amplifica le capacità umane di analisi e gestione.

Secondo i dati presentati dal Politecnico di Milano, il 57% delle attività amministrative è oggi potenzialmente automatizzabile. Un dato che apre scenari straordinari in termini di efficienza e recupero di ore-lavoro, ma che porta con sé quello che i ricercatori hanno definito il “Paradosso di Prometeo”: la tecnologia risolve problemi storici (lentezza, burocrazia), ma rischia di crearne di nuovi (sicurezza, bias, opacità decisionale) se non adeguatamente governata.

Ed è qui che entra in gioco la sfida normativa dell’anno: l’AI Act.

La conformità non è un freno, è il volante

Con la piena applicabilità del Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale prevista per agosto 2026, molti Enti si trovano a un bivio: spingere sull’acceleratore dell’innovazione o frenare per timore di sanzioni e rischi reputazionali?

In Anthesi, crediamo che non serva frenare. Serve avere un volante affidabile.

La “PA Aumentata” non può prescindere dalla sicurezza. L’adozione di sistemi di automazione, sia nel front-end (modulistica intelligente) che nel back-office (workflow decisionali), deve seguire il principio della security by design. Non si tratta solo di evitare sanzioni, ma di garantire ai cittadini che i loro dati siano trattati con trasparenza e rispetto.

elixForms: il vostro porto sicuro nella tempesta normativa

Mentre il panorama tecnologico corre, la nostra piattaforma rimane il punto fermo per la compliance dell’Ente. Ecco come l’ecosistema elixForms ed elixPro risponde alle sfide di governance del 2026:

  1. Approccio “Human-in-the-loop”: L’automazione in elixForms è progettata per supportare l’operatore, mai per sostituirlo nelle decisioni critiche. I nostri workflow automatizzano la raccolta dati e i controlli formali, ma lasciano la validazione finale e la discrezionalità amministrativa nelle mani del funzionario pubblico. Questo riduce drasticamente il rischio di classificazione come sistema “ad alto rischio” ai sensi dell’AI Act.
  2. Sovranità del Dato e Sicurezza Certificata: In un momento storico in cui la geopolitica del dato è cruciale, confermiamo il nostro impegno per la sovranità digitale. La nostra infrastruttura (qualificata ACN e certificata ISO/IEC 27001) garantisce che i dati dei cittadini rimangano protetti e gestiti secondo i più alti standard europei e nazionali.
  3. Trasparenza dei Processi (No Black Box): A differenza di soluzioni basate su algoritmi opachi, i processi disegnati con elixPro sono completamente tracciabili. Ogni passaggio, ogni automatismo e ogni modifica sono registrati, garantendo quella “spiegabilità” amministrativa richiesta sia dal CAD che dalle nuove normative europee.

Prepararsi al futuro, oggi

Il messaggio emerso dall’Osservatorio è chiaro: la tecnologia c’è, le risorse (post-PNRR) ci sono. Ora serve la capacità di scaricare a terra queste potenzialità senza commettere errori.

Scegliere strumenti consolidati e nativamente compliant non significa rinunciare all’innovazione. Significa costruire le fondamenta solide su cui la vostra “PA Aumentata” potrà crescere in sicurezza per i prossimi dieci anni.

Il tuo Ente è pronto per le scadenze del 2026? Verifica la conformità dei tuoi attuali processi digitali.

La nostra community e il nostro supporto tecnico sono a disposizione per analizzare insieme i flussi e garantire un passaggio sereno verso la piena operatività.