7 Ottobre 2026

ASL Pescara apre lo sportello digitale a cittadini e imprese

Sanità digitale · Storie dalla community

Dopo aver digitalizzato atti amministrativi e percorso clinico, l’Azienda sanitaria locale di Pescara porta online i servizi amministrativi rivolti a cittadini e imprese. Il metodo: un gruppo di lavoro che unisce competenze tecniche e amministrative, un collaudo strutturato prima del rilascio e il riuso delle soluzioni già sviluppate dalla community. Ne abbiamo parlato con Massimiliano Pettinaro, coordinatore delle attività sistemistiche dell’ASL.

La sanità digitale è stata raccontata soprattutto attraverso i sistemi clinici. Ma un’azienda sanitaria è anche una grande amministrazione pubblica: ogni giorno riceve istanze da cittadini, professionisti e imprese (autorizzazioni, notifiche, richieste di accesso agli atti) che coinvolgono uffici diversi.

Su questo fronte il quadro normativo è chiaro. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) chiede che ogni procedimento sia gestito attraverso un fascicolo informatico (art. 41) e che l’accesso ai servizi avvenga con SPID e CIE (art. 64). L’aggiornamento 2026 del Piano Triennale AgID mette al centro l’autonomia operativa delle amministrazioni. L’ASL di Pescara è tra le prime aziende sanitarie della community elixForms ad aver avviato questo percorso.

Il punto di partenza: atti e clinica già digitali

A che punto è oggi il percorso di trasformazione digitale dell’ASL?

«Per un’azienda sanitaria la transizione digitale è un percorso articolato. Siamo partiti dagli atti: da circa cinque-sei anni, grazie a un sistema documentale, determine e delibere nascono digitali e vengono firmate digitalmente. Sulla parte sanitaria, con la spinta della Regione e dello Stato, abbiamo lavorato sui flussi informativi e sulla cartella digitale: oggi le informazioni del paziente che entra in ospedale sono digitalizzate.»

Qual era il passo successivo?

«Lo sportello al cittadino. Per le prestazioni sanitarie il cittadino accede già con SPID e CIE al Centro unico di prenotazione regionale dell’Abruzzo, dove prenota e paga le prestazioni prescritte con ricetta dematerializzata. Per tutti gli altri servizi abbiamo scelto elixForms. La Direzione amministrativa ne ha colto subito il potenziale: è uno strumento che ci permette di rispondere a molte esigenze.»

«Vediamo la piattaforma come una porta d’ingresso unica per il cittadino. Siamo agli inizi, ma abbiamo intenzione di creare molti moduli.»

Che cosa cambia rispetto alla gestione precedente?

«Oggi molte richieste arrivano via email. Con la piattaforma ogni richiesta ha un punto di ingresso preciso: sappiamo chi l’ha presentata, come e quando. Vorremmo usarla anche internamente, per esempio per le richieste hardware e software ai sistemi informativi, così da avere tutto tracciato e raccolto in un unico posto.»

Lo sportello digitale ASL parte dalle patenti speciali

Da quale procedimento siete partiti?

«Dalle patenti speciali, cioè la richiesta che attiva la commissione e porta alla fissazione dell’appuntamento. Sarà attivo tra qualche settimana. Lo abbiamo scelto perché è di media complessità e ci permette di raccogliere in un unico fascicolo una documentazione piuttosto voluminosa. In una prima fase lo apriremo alle agenzie, scuole guida e studi di pratiche auto; se il flusso funziona bene, lo estenderemo al singolo cittadino, che potrà fare tutto online senza passare dal protocollo.»

«Il modulo raccoglie in un unico fascicolo tutta la documentazione e offre al cittadino un accesso più diretto al servizio.»

Partire dagli intermediari professionali prima di aprire il servizio a tutti è una forma di rilascio progressivo: il flusso si valida con utenti esperti e volumi prevedibili, e il rischio operativo si riduce quando il servizio si allarga alla cittadinanza.

Prevenzione: un modello pilota per i nuovi servizi

Il secondo modulo riguarda il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.

«Il servizio ha intenzione di digitalizzare una serie di procedimenti, e come modello pilota abbiamo scelto il ricorso previsto dall’articolo 41, comma 9, del Decreto legislativo 81/2008. È il ricorso che il lavoratore o il datore di lavoro possono presentare contro il giudizio del medico competente sulla mansione specifica. Anche la direzione ha accolto il progetto con grande entusiasmo: per noi è un passo avanti importante.»

La scelta ha una logica precisa. Il ricorso va presentato entro 30 giorni dalla comunicazione del giudizio, e su questa base l’ASL conferma, modifica o revoca il giudizio. Riguarda due soggetti diversi, lavoratore e datore di lavoro, che seguono due percorsi distinti dentro lo stesso procedimento. Richiede inoltre una documentazione corposa e delicata: il giudizio del medico, la documentazione sanitaria, la descrizione della mansione e dei rischi a cui è esposto il lavoratore. C’è poi la natura dei dati: il ricorso contiene documentazione sanitaria. Con il modulo online gli allegati non transitano tra caselle di posta, ma confluiscono direttamente nel fascicolo, su una piattaforma qualificata ACN, certificata ISO/IEC 27001, 27017 e 27018. Un modulo online che guida ciascun richiedente nel proprio percorso, attesta la data di presentazione e raccoglie gli allegati in un unico fascicolo risponde a tutte queste esigenze. Per questo il modulo è un banco di prova per gli altri servizi della prevenzione.

Diffondere lo strumento: un gruppo di lavoro che parla più lingue

Come state portando la piattaforma nei diversi uffici?

«Abbiamo costituito un gruppo di lavoro che non comprende solo i sistemi informativi, ma anche colleghi che conoscono da vicino la realtà delle altre unità operative. L’obiettivo è promuovere la piattaforma e diffonderla progressivamente in tutta l’azienda. Un’ASL copre moltissimi settori: la parte strettamente sanitaria è già gestita da software dedicati, ma i servizi di interazione con l’esterno sono tantissimi e vogliamo valorizzarli tutti. Il prossimo sarà l’accesso agli atti: è un procedimento in cui dobbiamo essere certi dell’identità del richiedente, e l’accesso con SPID e CIE ci agevola molto.»

Il riuso come acceleratore

L’accesso agli atti è uno dei procedimenti più diffusi nella Pubblica amministrazione: quasi ogni ente lo gestisce, con requisiti in larga parte comuni. È il caso tipico in cui progettare da zero non conviene.

Il CAD traduce questo principio in un obbligo: valutare le soluzioni già disponibili prima di svilupparne di nuove e renderle disponibili alle altre amministrazioni (artt. 68-69, richiamati anche dalle Linee guida AgID su acquisizione e riuso del software). La community elixForms applica lo stesso principio ai moduli: gli oltre 30.000 moduli condivisi dagli enti sono disponibili a riuso gratuito. Un’ASL può partire dal modulo di accesso agli atti di un Comune, caricarlo sulla propria piattaforma e adattarlo al proprio contesto, concentrando il lavoro sulle specificità sanitarie. «È un’informazione utilissima», commenta Pettinaro.

Il consiglio a chi parte da zero

Sempre più aziende sanitarie stanno entrando nella community. Che consiglio darebbe a chi comincia ora?

«Creare un gruppo di lavoro e coinvolgere il più possibile tutte le unità operative. Un’azienda sanitaria offre moltissimi servizi, ognuno con esigenze specifiche. Noi abbiamo avuto un vantaggio: la Direzione amministrativa conosceva le necessità delle diverse unità operative e ha compreso subito il valore di uno strumento che raccoglie e traccia tutte le richieste, rendendole facilmente consultabili.»

«Il gruppo di lavoro non deve coinvolgere solo informatici o tecnici, ma anche gli amministrativi: sono loro a conoscere le necessità reali.»

E prima di andare online?

«Il modulo delle patenti speciali è pronto e il secondo è in lavorazione. Li affidiamo al personale amministrativo per una fase di test: simulare alcune richieste e verificare che le informazioni raccolte siano sufficienti e che il flusso funzioni dall’inizio alla fine. Con il loro via libera andremo online, accompagnando il rilascio con una campagna informativa rivolta all’utenza.»

Un metodo replicabile

Il caso dell’ASL di Pescara mostra che digitalizzare i servizi amministrativi in sanità è prima di tutto una questione organizzativa. Contano la sponsorship della direzione, un gruppo di lavoro che unisce chi conosce i sistemi e chi conosce i procedimenti, un primo servizio di media complessità collaudato prima del rilascio e il riuso come regola. Per le aziende sanitarie che entrano ora nella community è un percorso già tracciato da cui partire.

Il quadro normativo in breve

  • CAD, artt. 41 e 64: fascicolo informatico del procedimento e accesso con SPID e CIE
  • CAD, artt. 68-69: analisi comparativa e riuso delle soluzioni
  • D.Lgs. 81/2008, art. 41, c. 9: ricorso avverso il giudizio del medico competente
  • Piano Triennale AgID, aggiornamento 2026: autonomia operativa delle amministrazioni

elixForms in breve

elixForms è la piattaforma low-code di Anthesi per la modulistica digitale della PA: accesso con SPID e CIE, fascicolo unico per ogni istanza, oltre 11 milioni di compilazioni gestite e più di 30.000 moduli condivisi a riuso nella community. La piattaforma è qualificata ACN, certificata ISO 9001 e ISO/IEC 27001, 27017 e 27018.